IVA sulla ristrutturazione: 10% o 22%?
In breve: sui lavori di ristrutturazione di immobili residenziali si applica di norma l'IVA agevolata al 10%. Il 22% riguarda i beni significativi oltre una certa soglia e gli interventi non agevolati. Imposta l'aliquota qui sopra e calcola al volo.
Quando si applica il 10%
L'IVA al 10% si applica agli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia su fabbricati a prevalente destinazione abitativa. Per la manutenzione ordinaria il 10% spetta sulle prestazioni, con regole specifiche sui materiali.
Quando si applica il 22%
Si applica l'aliquota ordinaria del 22% sui beni significativi per la parte di valore eccedente quello della manodopera, e su forniture o interventi esclusi dall'agevolazione.
Beni significativi: la regola del valore
Esempio: lavoro con manodopera 1.000 € e infisso (bene significativo) 1.500 €. Il 10% si applica a manodopera + bene fino a 1.000 € (= 2.000 €); i restanti 500 € di infisso vanno al 22%.
Manutenzione straordinaria: 10 o 22?
La manutenzione straordinaria su immobili abitativi è agevolata al 10%. Restano al 22% i beni significativi oltre soglia e le eventuali forniture separate non agevolate.
Esempi di calcolo
- Lavori 5.000 € al 10% → IVA 500 €, totale 5.500 €.
- Lavori 5.000 € al 22% → IVA 1.100 €, totale 6.100 €.
- Manodopera 2.000 € al 10% → IVA 200 €, totale 2.200 €.
Domande frequenti
L'IVA al 10% vale per tutte le ristrutturazioni?
Vale per gli interventi di recupero su immobili residenziali. Restano eccezioni sui beni significativi e su interventi non agevolati.
E per la prima casa?
L'aliquota sui lavori dipende dal tipo di intervento, non dall'essere prima casa. Per l'acquisto vedi IVA prima casa.
Link utili
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